• Domenicane di San Sisto
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Spiritualità-Madre Lalìa
Gli elementi fondamentali della sua spiritualità?
Il Cristocentrismo nella Spiritualità di Madre Lalìa
Il Ruolo di Maria e dei Santi
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Il Cristocentrismo nella Spiritualità di Madre Lalìa

L'amor di Dio, in Madre Antonia Lalìa, ha del­le note caratteristiche, che si possono riscontrare in tut­ta la sua vita: si rivolgeva al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo in modo personale e distinto.

Verso Dio Padre era spinta da profondo senso filiale, ma davanti alla Divinità, che chiama “ENTE SUPREMO”, sente tutta la sua piccolezza e fra­gilità, la sua indegnità creaturale e sperimenta il genui­no senso di timore religioso caratteristico di ogni vera esperienza mistica. Sente anche il peso della Giu­stizia di Dio e tale esperienza produce in lei un atteggiamento ed uno stile di vita particolare. Ne scaturisce un’umiltà sempre più profonda, man mano che penetra nel Mistero di Dio e percepisce il con­trasto tra l'infinita Perfezione ed il proprio limite creaturale. Di ciò si resero conto tutti quelli che l'accostarono.

Il suo spirito penitenziale ci richiama la grande Consorella senese, S. Caterina da Siena, cui cer­cò di modellarsi per tutta la vita, come ci testimoniano le sue Consorelle.

L’intensità del suo amore si manifesta nella sua piena conformità di vo­lontà. Madre Antonia fu infatti una vera e propria “appassionata” della Volontà di Dio, che divenne l’unico suo desiderio, l'oggetto della sua ricerca, lo scopo delle sue azioni, il movente di ogni sua impresa. Alla Volontà di Dio volle conformar­si sempre, in tutto, dovunque, specialmente nelle cir­costanze più difficili e penose, allorché esclamava dol­cemente: - Quanto degna sei d'amore, o Divina Volontà ! Perciò ringraziava il Signore  con un  TE DEUM, per il dono della croce.

Caratteristico della spiritualità di Ma­dre Lalla, è il suo cristocentrismo, che risale ai primi anni d’infanzia, quando amava «parlare» con Gesù Bambino, che si degnava di «risponderle».

Lo spirito di sacrificio, la carità generosa, la vita di preghiera sempre più intensa scaturirono da quella radice, da quelle prime esperienze in­fantili, che nutrivano un amore crescente ver­so Gesù … un amore sincero e dinamico, che si traduceva in opere di bene.

La sua vita spirituale ha sempre come oggetto Gesù, contemplato nei suoi Misteri: la Natività, la Passione, il SS.mo Sacramento ... Il Cuore di Gesù, di cui volle prendere la de­nominazione (Suor M. Antonia del S. Cuore), fu il suo unico amore, il suo centro, il suo conforto fino alla fine.

Dal Mistero eucaristico Ma­dre Antonia fu particolarmente affascinata sin dal momento della prima Comunione. Gesù Eucaristia fu il centro della sua vita e si comprende bene il posto che occupava il Ta­bernacolo nella sua giornata. Dal «sonno estatico» del primo incontro alle numerose grazie mistiche ricevute dopo la S. Comunione, di cui furono spettatrici le Consorelle, si assiste al "divampare" della fiamma di carità che l’animava. Le comunicazioni più impor­tanti per sé e per la futura missione le vennero concesse proprio in quei momenti di paradiso, che la saziavano fino a non farle più avvertire il bisogno di nutrimento materiale, tenendola desta anche nelle lunghe ore notturne.



 
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