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19 Agosto

Beato Giordano da Pisa
Sacerdote  (1260-1311)

     Nativo probabilmente di Rivalto, castello della repubblica pisana, dopo gli studi di filosofia a Parigi, Giordano ricevette l’abito dell’Ordine nel convento di Santa Caterina in Pisa. Dotato di straordinaria memoria («sapeva a mente il breviario, il messale, la Bibbia e la seconda parte della Somma Teologica di san Tommaso»),  mise al servizio del Vangelo la sua oratoria forbita e persuasiva. I contemporanei, rapiti dalla sua parola, lo definirono »prodigio della natura e della grazia», «maestro perfetto nell’arte  di ammaestrare gli uomini su tutto, con eguale facilità». Elogio eloquente se si pensa che campo d’azione furono la natìa Pisa e la raffinata Firenze. In Pisa il beato Giordano istituì la confraternita del santissimo Salvatore («del crocione») per stimolare la pratica religiosa tra gli uomini.

    Le «prediche»rimasteci – rapidi appunti dei discepoli – sono testo di lingua che pongono il beato tra i «padri della lingua italiana». Morì a Piacenza nel 1311, dopo la festa dell’Assunzione, mentre si avviava alla volta di Parigi come docente universitario, ed è sepolto nella chiesa di Santa Caterina a Pisa.
    Gregorio XVI il 23 agosto 1833 ne confermò il culto.

 

 
Santi domenicani