• Domenicane di San Sisto
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10 Giugno
Beato Giovanni Dominici
Vescovo (1355-1419)

      Superando le resistenza degli stessi frati, a diciasette anni, in Santa Maria Novella di Firenze, vestì l’abito domenicano Giovanni Banchini (o Bacchini) detto «Dominici» - di Domenico – probabilmente dal nome paterno. Lo zelo ardente per l’osservanza regolare ne fece un campione della restaurazione italiana intrapresa del beato Raimondo da Capua. Fondò a Venezia ( 1395) coi discepoli di Caterina da Siena, il monastero «Corpus Christi» e il convento di San Domenico di Fiesole (1406) avamposto della Riforma e fucina di santi.

    All’instancabile ministero della parola (il Dominici riuscì a vincere una balbuzie congenita) egli associò una rara efficacia di scrittore e la «Lucula noctis», la «Regola del governo di cura familiare», il «libro d’amore di carità» testimoniano il poderoso tentativo di arginare l’umanesimo paganeggiante.

     Ambasciatore di Firenze presso il pontefici (1406), si meritò l’illimitata fiducia di Gregorio XII che lo creò arcivescovo di Ragusa in Dalmazia e cardinale (1408). Di questo ascendente il beato si valse prima e durante il Concilio di Costanza (1414-1418), per indurre il papa a dimettersi salvaguardando i diritti del pontificato e ponendo fine al doloroso scisma d’Occidente. Martino V gratificò della medesima stima l’austero frate fiorentino affidandogli (1418) il delicatissimo compito di debellare il movimento ussita in Boemia e Ungheria. Durante questa missione morì a Buda il 10 giugno 1419.

 
Santi domenicani