• Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto

Attualità del nostra carisma ecumenico missionario


A più di cento anni esatti dalla fondazione della Congregazione delle Suore Domenicane di San Sisto (1893‑1993) possiamo domandarci se Madre Lalia e la sua opera sono attuali, se le sue intenzioni erano un sogno, un'immaginazione, un pio desiderio per di più non realizzato perché lei non ha ma messo piede in Russia. Se essere attuali significa attuare veramente ciò che al di là della materialità dei fatti ha un senso per l'uomo e per il mondo di oggi, ciò che gli interessa perché ritrova una spiegazione per la propria vita, tutto ciò insomma che si rende presente con la forza di un messaggio che continua a tirare per il presente, possiamo rispondere che Madre Lalia e la sua opera sono oggi di una attualità impressionante. Il suo carisma missionario che certo non si esaurì in quel che fece si proietta nell'oggi e nel futuro stimolando le sue figlie ad affrontare con realismo e con coraggio il nuovo millennio ormai alle porte.

Triplice è l'eredità lasciata da Madre Lalia alla sua famiglia religiosa:

‑ amore alla Chiesa;
‑ passione per l'unità della Chiesa;
‑ apostolato della verità nella carità.

Questo carisma oggi è vissuto e incarnato nell'attualità della vita ecclesiale e comunitaria; un carisma, quindi, che veramente trova il suo ambiente in quelli che sono i problemi della Chiesa, quali la nuova evangelizzazione perché nuova è la carica che le imprime lo Spirito Santo. Cosa avrebbe fatto Madre Lalia ai tempi nostri per salvare il popolo di Dio dalla dissacrazione moderna in cui l'ateismo sembra voglia essere più incisivo per distruggere questa comunità ? Avrebbe fatto ciò che fece San Domenico: riproporre il Vangelo, perché l'ecumenismo è questo: scoprire il Vangelo, proporre il Vangelo, annunciare l'Evangelo ovunque. Al primo posto per Madre Lalia c'è sempre stato Cristo e la Sua Chiesa. Il suo esempio è diventato un impegno di vita per la Congregazione la quale "in armonia con la vocazione, la tradizione e la storia missionaria dell'Ordine Domenicano il cui compito è quello di predicare il Vangelo, e nella fedeltà alle intenzioni e allo spirito missionario ed ecumenico della Fondatrice, seguendo le direttive della Chiesa, studia di estendersi anche nei Paesi non cristiani o non sufficientemente evangelizzati ed assistiti "(69). Oggi le Suore Domenicane di San Sisto sono presenti in Italia e all'estero, nei paesi dell'America Latina, realizzando quello spirito missionario ed ecumenico che in Madre Lalia fu anteriore alla fondazione della Congregazione. La medesima si impegna ad educare e formare le nuove generazioni alla mentalità ecclesiale ed ecumenica, aperta a tutti gli uomini, di ogni razza, ceto sociale e religione, per condurre tutti a Cristo, contribuendo così all'attuazione dell'opera redentrice del mondo, per cui diventiamo storici come è storica la redenzione. Le stesse Suore si servono anche del servizio della cultura per portare le anime a Dio.

Esse, come domenicane, sono chiamate a spezzare il pane della Verità, il quale deve fare da sottofondo alla verità profana. Il livello culturale che la Fondatrice cerca, non era soltanto nelle suore maestre, ma anche nelle discepole, nelle discenti. E' da questa scuola che Madre Lalia fa derivare anche il senso missionario che le sue figlie devono avere. Loro compito è principalmente l'insegnamento religioso a carattere ecumenico. In questo senso la storicizzazione del carisma nei nostri tempi esige degli adattamenti che corrispondono ai bisogni della particolare testimonianza in determinati campi. Si pensi all'America Latina dove lo studio e la competenza teologica sono richiesti per una più efficace penetrazione missionaria. In questa prospettiva lo studio è ampiamente giustificato per arricchire la propria anima, per insegnare meglio ai giovani, agli adulti, ai bambini, per operare con chiarezza e distensione in campo ecumenico.

La Congregazione delle Suore Domenicane di San Sisto, consapevole di una grande eredità, si sente impegnata ad operare seriamente e concretamente, guardando a quelle che sono le richieste che salgono dalla Chiesa e dal mondo. E siccome gli uomini fanno la Storia, ma Dio la guida, una di queste richieste viene, oggi, proprio dalla Russia, la nazione che volendo togliere Dio di mezzo, si accorge invece di essere "piena di Dio." Non per nulla Madre Lalia si esprimeva dicendo la "santa Russia", e per essa ha sofferto tutta la vita. Dal 1989 tutti siamo testimoni attoniti dell'accelerazioni della storia del mondo contemporaneo. Mutamenti sociali e politici, ritenuti possibili solo a lunga scadenza, si sono verificati quasi repentinamente sotto i nostri occhi. Tutto ha assunto il ritmo di un autentico sconvolgimento. Mosso dalla fede, il cristiano cerca di discernere il segno della presenza e del disegno di Dio in tali avvenimenti. Certamente dai tempi di Madre Lalia ad oggi, la situazione in Russia è cambiata, l'ambiente sembra più propizio e, di conseguenza, qualcosa già si muove all'interno della Congregazione. Il 29 aprile 1993 le prime missionarie di San Sisto destinate alla missione in Russia, hanno ricevuto la consegna del Crocifisso e del Vangelo, pronte a prestare la loro opera in quella terra. Così finalmente, il voto fatto da Madre Lalia in quel lontano 22 aprile 1877, e trasmesso alla sua famiglia religiosa nel 1893, passa da una sofferta potenzialità alla gioiosa realtà effettiva: aprire la "santa missione in Russia". In tutto ciò sta attuandosi il progetto missionario della Fondatrice, pur se sembra ancora lontano il giorno in cui potrà essere realizzata l'ispirazione originaria che l'accompagnò fino alla morte e che è consegnata alle sue memorie come un testamento spirituale ed "ecumenico" per le sue figlie: "..scopo di questa nascente Casa di San Sisto e delle altre nostre Casette fatte e da farsi, sarà l'apostolato coi sacrifizi, con le opere e con la preghiera a pro e per l'unione delle Chiese al seno santissimo della nostra unica, santa e vera Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana"(70). Ma le suore di San Sisto, come lo loro Fondatrice, continuano a guardare a quella meta e vi si preparano, sia con la quotidiana preghiera per l'unione delle Chiese secondo la formula stesa dalla stessa Madre Lalia sia con la collaborazione al Centro Ecumenico dei Domenicani di Bari, dove è prevista la formazione delle Suore disponibili destinate, appena possibile, all'apostolato per l'unione dei cristiani. Questa permanente fedeltà al proprio carisma e l'impegno conseguente da parte della Congregazione di San Sisto, garantisce e consacra la sua attualità. In questo modo Madre Lalia va ancora oggi per le strade del mondo tramite le figlie che, stimolate dal suo esempio, si sentono impegnate ad una maggiore specificità e, se così si può dire, "contemporaneità" del carisma per incarnarlo nel concreto ed essere, così, i testimoni dell'Invisibile. "Ovunque la Domenicana di San Sisto porta un animo pieno di entusiasmo e di zelo per gloria di Dio e per la diffusione del Suo Regno,n accogliendo la suggestiva espressione del Santo Padre Giovanni Paolo II, quale consegna profetica: "Voi siete, dovete essere le suore missionarie di San Sisto !" (71). Nelle parole del Papa risuonano quelle della stessa Fondatrice: "..corrispondere all'invito di Dio con cui egli chiama l'opera di San Sisto alle sante missioni" (72).

L'attualità della Congregazione fondata da Madre Lalia sta, inoltre, nel fatto che oggi essa è chiamata a vivere un ecumenismo che non è solo intercristiano, ma interreligioso, cioè un ecumenismo fatto di dialogo e di coinvolgimento, eliminando ciò che non rispecchia la verità, perché questo vuol dire operare ecumenicamente, e perché questo ha fatto e farebbe ancora oggi Madre Lalia... Far parte della Congregazione delle Suore Domenicane Missionarie di “San Sisto” significa accettare il suo programma di vita, seguirne la Regola e le Costituzioni, immedesimarsi nel suo spirito e quasi assumere una mentalità nuova dominata dalla fede in Cristo e conforme al pensiero e alla spiritualità di San Domenico e della Fondatrice Madre Antonia Lalìa. La Congregazione forma e dirige le Suore con le sue leggi, le sue tradizioni, le sue consuetudini e con i ricordi della Madre Fondatrice e delle altre Madri e Sorelle che più hanno influito nell’imprimere alla Congregazione il suo specifico carattere spirituale e apostolico. la formazione religiosa domenicana tende a far sì che le Suore progressivamente pervengano alla pienezza della vita spirituale e alla idoneità per l’apostolato, secondo lo spirito dell’Ordine e mediante la pratica delle leggi della Congregazione.

In questa formazione autenticamente domenicana vi è per le Suore la garanzia di riprodurre in sé l‘immagine di Gesù Cristo e quindi di perfezionarsi nella carità, che ne fa delle figlie predilette di Dio e dei membri vivi e attivi del corpo mistico della Chiesa..

icon Ansia Ecumenica e Anelito Missionario in Madre Antonia Lalìa (Suor M.Concetta Pilo)