• Domenicane di San Sisto
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  Il complesso monumentale di San Sisto - chiesa, torre campanaria, chiostro, capitolo e refettorio di San Domenico - si trova nell'ampia vallata compresa tra le pendici occidentali del Celio e il secondo colle Aventino, da una parte, e, dall'altra, tra il Circo Massimo e le Terme di Caracalla ed è sorta tra le alte paleocristiane del V secolo, ricostruita da Innocenzo III, affidata a San Domenico da Onorio III, restaurata nei secoli del Rinascimento, di nuovo ristrutturata nel Settecento da Benedetto XIII, dovette subire il logorio causato dall'umidità e dalla insalubrità della zona che si rivelava, senza dubbio bellissima e archeologicamente ricca, ma poco abitabile. Ciò spiega i ripetuti abbandoni, i deperimenti, si successivi restauri e rifacimenti della Basilica di San Sisto all'Appia  (è una delle più venerande di Roma) e del complesso sistino che vi fa capo.

     La tenacia nel conservare e nel restaurare o ricostruire (secoli V, XIII e XVIII) questo vetusto monumento, è dovuta alla sua appartenenza al novero delle prime basiliche cristiane, alla "memoria" del  Papa martire San Sisto II del quale, secondo la tradizione agiografica ed epigrafiche, custodisce le reliquie, alla "memoria " di San Domenico che qui fondò il primo monastero di perfetta clausura in Roma, al valore religioso e artistico degli edifici, degli ambienti monastici, dei dipinti e, nell'ultimo secolo, alla presenza delle Suore Domenicane che per volere della Fondatrice Suor M. Antonia Lalìa,  prendono il nome di San Sisto appunto perchè la Congregazione è stata fondata in questo luogo e quindi anche la Casa Madre  della Congregazione è stata denominata  Casa Madre "San Sisto"  perchè è la prima di tutte le altre Case sparse sul territorio italiano e in terre di missione.

    Nella Casa Madre "San Sisto" ha sede: la Curia Generalizia, la comunità di San Sisto, la Scuola dell'Infanzia e Primaria "S. Caterina da Siena", la Scuola Media e la Scuola Media e Superiore "San Sisto Vecchio", la Casa per Ferie "S. Caterina" , la Casa del Pellegrino e la Legatoria "San Sisto".