• Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
Conclusione dell’anno centenario del “Dies Natalis”
della nostra Venerata Madre Fondatrice Sr. M. Antonia Lalìa
Ceglie Messapica (Br)

5-9 aprile 2014

Si sono conclusi a Ceglie Messapica in provincia di Brindisi i solenni festeggiamenti per i cento anni della dipartita al cielo della nostra Ven.ta Madre Fondatrice Sr. M. Antonia Lalìa, avvenuta il 9 aprile 1914 nell’Istituto Sacro Cuore.

      Dobbiamo dire che quest’anno è stato ricco di iniziative volte a far conoscere sempre più e sempre meglio la figura della nostra cara Madre Fondatrice che è stata l’artefice principale dello sviluppo carismatico e operativo della nostra famiglia religiosa e l’ha guidata come Superiora Generale dal 1893 fino al 1910, anno in cui, per i misteriosi quanto incomprensibili disegni di Dio, fu esonerata dal governo e mandata quale semplice suora proprio nel piccolo e sconosciuto paese di Ceglie. Lì è vissuta nel silenzio e, come lei stessa diceva: “sono venuta per nascondermi”.

     La Madre era sì nascosta agli occhi del mondo ma non agli occhi di Dio che aveva profuso abbondantemente in questa sua serva fedele doni soprannaturali coronati da una grandissima umiltà.

      Con questi sentimenti nel cuore siamo partite per Ceglie il giorno 5 aprile 2014 per raggiungere l’Istituto Sacro Cuore” e dare inizio alle varie iniziative già organizzate e preparate nel mese di dicembre 2013 da Sr. M. Silvia Agnoletto e Sr. M. Rosa Lo Proto e recatesi sul posto per parlare con i parroci e avere il loro sostegno e la loro approvazione. Siamo state accolte con calore e affetto dalla comunità dell’Istituto e dalla Superiora Sr. M. Candida Muschio.

     Abbiamo iniziato il nostro lavoro apostolico - missionario sabato 5 aprile nella parrocchia di S. Rocco, animando con i canti la recita del S. Rosario e la S. Messa, in una chiesa gremita di fedeli che hanno partecipato con fervore ed entusiasmo. E’ seguito poi un concerto di musica sacra in onore della Madre Fondatrice offerto dal sindaco Dott. Luigi Caroli e dalla giunta comunale.

     Domenica 6 aprile ci siamo divise in due gruppi: uno nella parrocchia di S. Rocco guidato da Sr. M. Silvia e uno alla chiesa Madre, guidato da Sr. M. Rosa. Ad entrambe è stata data la possibilità di parlare ai fedeli presenti in chiesa della figura di Madre Lalìa, dell’importanza che occupa la sua figura a Ceglie, del suo carisma ecumenico-missionario, della sua Congregazione e dell’opera svolta a beneficio di tante persone. La risposta del popolo è stata molto positiva, soprattutto dei giovani che si sono avvicinati a noi per farci domande chiedere biografie, immagini e medagliette della Madre.  

     Lunedì 7 aprile è stata la volta della parrocchia “Maria SS.ma Immacolata” parrocchia a cui appartiene il nostro Istituto “S. Cuore”. La Santa Messa è stata celebrata da P. Antonio Cocolicchio O.P. venuto appositamente da Roma e animata dalle nostre suore che ogni giorno diventavano sempre più numerose perché arrivavano dalle diverse comunità  presenti in Italia. Provvidenziale è stata la presenza dei ragazzi della parrocchia che si preparavano a ricevere il sacramento della Cresima accompagnati e guidati dalle loro catechiste, a cui P. Antonio ha potuto presentare la figura di Madre Lalìa in modo semplice e chiaro, rendendo gli stessi ragazzi partecipi della sua omelia, facendo domande e “provocando” risposte . Dopo la celebrazione P. Antonio ha tenuto una conferenza nel salone della parrocchia, messoci a disposizione del Parroco Don Giacomo Lombardi, dal titolo: “Significato e valore dell’offerta per l’Unità della Chiesa, nella vita di Madre Lalìa”. Le persone presenti hanno ascoltato con attenzione e interesse. Sono intervenute al dibattito anche alcune consorelle tra cui Sr. M. Agnese Santoro che ha sottolineato alcuni aspetti peculiari della Madre, quali la sua confidenza in Dio, il suo abbandono totale a Lui e la sua grande umiltà che l’ha resa così grande agli occhi del mondo.

      Martedì 8 aprile verso le ore 17 ci siamo recate nella parrocchia “S. Lorenzo da Brindisi” guidata dal Rev.do Parroco Mons. Angelo Principalli.
Don Angelo ha ringraziato per la presenza operosa e silenziosa delle suore che da anni lavorano a Ceglie e ha auspicato che si possa presto vedere la Madre Lalìa onorata con il titolo di Beata. Subito dopo la Celebrazione Eucaristica si è svolta una veglia di preghiera con Gesù Eucaristia esposto solennemente, dove si sono potute ascoltare varie testimonianze di fede: una coppia di sposi, un’insegnante che lavora presso il nostro Istituto “S. Cuore” una giovane Juniores peruviana che si prepara alla professione dei voti perpetui e due suore  guatemalteche missionarie in Perù e a Sanpietroburgo. Anche per quest’occasione il concorso del popolo è stato numeroso.

Mercoledì 9 aprile  E’ un giorno di festa oggi per l’intera Congregazione e per questa casa “S. Cuore” che ha avuto il privilegio di albergare la Madre Lalìa negli ultimi anni della sua vita. E’ il giorno più atteso e siamo felici di essere qui e, nello stesso tempo, pensiamo alle tante sorelle sparse nel mondo che a prezzo di grandi sacrifici diffondono il carisma della Madre e che non hanno la possibilità di essere oggi con noi. Verso le ore 11,00 inizia la S. Messa per gli alunni, i genitori e gli insegnanti della nostra scuola nell’ampio cortile dell’Istituto. Celebra P. Santo Pagnotta O.P. venuto appositamente da Bari, insieme a P. Antonio Cocolicchio O.P.  La S. Messa viene celebrata all’aperto perché la chiesa del S. Cuore è incapace di accogliere il grande flusso di gente accorsa per l’occasione. Da Bari è giunta anche Sr. M. Paola Ancona con tutti gli alunni della sua scuola. I canti sono stati animanti dagli stessi alunni dell’Istituto guidati dagli insegnanti di musica.

     E’ stato molto bello e commovente  vedere, dopo la celebrazione, le persone salire nella cameretta abitata dalla Madre Lalìa, inginocchiarsi davanti al suo letto e pregarla con devozione. Qui si respira veramente la sua presenza. 

     Verso le ore 13,15 ci ritroviamo nella sala-mensa dei bambini per il pranzo, offerto generosamente dai parenti di Sr. M. Adriana Cavallo. La Rev.ma Madre Generale è con noi insieme a tante consorelle venute delle diverse case e con alcuni sacerdoti.  Nel primo pomeriggio il tempo è davvero inclemente ed è impossibile celebrare la S. Messa all’aperto. La celebrazione dovrà essere officiata da Mons. Vincenzo Pisanello Vescovo di Oria. Una pioggia fitta e continua scende dal cielo. Ma noi “guardiamo a questo avvenimento” con gli occhi della fede: non come a un fatto negativo ma come una rugiada di benedizioni che la Madre vuole elargirci dall’alto. Mons. Pisanello arriva verso le ore 17,00 e, presenti il sindaco Dottor Luigi Caroli, alcuni membri della giunta comunale, autorità locali, la Rev.ma Madre Generale Sr. M. Sara Calandra, varie superiore e suore e tanti fedeli, si procede allo scoprimento e alla benedizione del monumento della Ven. Madre posto un basamento marmoreo nel giardino dell’Istituto.

    Successivamente ci siamo recate nella parrocchia “S. Lorenzo” molto capiente,  per la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc. il Vescovo Mons. Vincenzo Pisanello,  da tutti i parroci di Ceglie e da alcuni padri Domenicani. La Rev.ma Madre Generale ha salutato e ringraziato il Vescovo per la sua presenza e il popolo Cegliese per essere così devoto  di Madre Lalìa. Nella sua omelia Mons. Pisanello ha elogiato la Puglia come terra che genera santi e ha ribadito il nostro impegno a seguirne gli esempi per vivere una vita autenticamente cristiana ed evangelica. I canti sono stati eseguiti dalla corale “S. Cecilia” diretti magistralmente dal Prof. Pietro Elia. Al termine della Celebrazione ci siamo ritrovati nel salone parrocchiale dove il Sindaco e la giunta Comunale hanno offerto a tutti i presenti un rinfresco.  

     A conclusione di queste giornate non possiamo fare altro che dire: Grazie! Eleviamo il nostro grazie a Dio che ci ha fatto dono di Madre Lalìa che in sé ha incarnato una fede adamantina, senza ombre, una speranza assoluta,  senza incertezze, un’umiltà profonda e convinta, una grande sollecitudine verso i poveri, i sofferenti, i malati, la gioventù… Ringraziamo le tante sorelle che lavorano con zelo e amore nei vari campi di apostolato sparsi in Italia e nel mondo; siamo grate alle sorelle anziane e ammalate che offrono le loro quotidiane sofferenze per il bene della Congregazione e, vogliamo anche ricordare, tutte le consorelle che già vivono in Dio accanto alla Madre Lalìa e che hanno fatto la storia della nostra famiglia religiosa.

     Un grazie specialissimo va alla nostra Rev.ma Madre Generale Sr. M. Sara Calandra che, pur tra tante difficoltà, porta l’onere di guidare la Congregazione. 

       Quest’anno centenario ha certamente offerto a noi tutte la possibilità di conoscere maggiormente la figura stupenda di Madre Lalìa per ravvivarne il ricordo e nel sentire viva l’urgenza  e la responsabilità di trasmetterla alle future generazioni. Questi festeggiamenti saranno uno stimolo utile a noi, sue figlie, perché troviamo in lei la feconda sorgente ispiratrice della nostra vita consacrata e, nell’ approfondire ulteriormente la conoscenza della sua ricca spiritualità che poggiava su questi solidi pilastri, l’amore a Gesù Eucaristia, la devozione alla Vergine SS.ma e la venerazione al Sacro Cuore, luminosamente incarnati nel suo evangelico stile di vita, possiamo essere segni credibili per gli uomini e le donne del nostro tempo.

Sr. M. Silvia Agnoletto O.P.