• Domenicane di San Sisto
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DOMANDE ED INTERROGATIVI FREQUENTI SUL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE

Rispondiamo ad alcune domande ed interrogativi sul discernimento vocazionale e sulla vita delle Domenicane Missionarie di San Sisto.

1) Che cosa significa la parola "discernimento?"
Discernimento significa saggezza, buonsenso, riflessione. Chi aderisce a Cristo liberamente e lo sceglie comò Sposo, si abbandona totalmente a Lui. Questo abbandono permette di aprirsi alla sua grazia, accogliendo la Parola di Dio, per dare ago altri l'amore che per primo Lui ha dato a noi.

2) Come si comprende se c'è la Vocazione religiosa?
La vocazione può iniziare come un richiamo interiore che diventa un pensiero insistente. Chi pensa di avere la vocazione religiosa sente una "irrequietezza dello Spirito" che solo le cose di Dio riescono ad appagare.
Queste riflessioni possono aiutare a capire meglio il mistero della vocazione.

  • Ti senti felice, ma percepisci un anelito di infinito, un desiderio inappagato… Ciò che fai e che hai non ti sembra più sufficiente. Cerchi forse qualche cosa di più?
  • Sei attratta dalla S.Messa, dalla preghiera, dal silenzio? Desideri trascorrere del tempo davanti all'Eucaristia?
  • Vuoi condividere la tua fede con altri, specialmente con coloro che sono alla ricerca di Dio?
  • Pensi che Dio possa riempire la tua vita in un modo totale?

3) Cosa posso fare per comprendere la chiamata di Dio in modo chiaro più approfondito?
La migliore risposta a questa domanda è pregare, pregare e… pregare. dio parla nel silenzio del cuore e solo lì siamo in grado di percepire la sua voce. Dio lavora in noi, ma ha bisogno della nostra cooperazione.
Fai un piano per la tua vita spirituale, seguendo questi punti:

  1. Esamina quotidianamente la tua coscienza e cerca di conoscere bene te stessa alla luce dell'amore di Dio e della sua misericordia.
  2. Cerca di confessarti almeno una volta al mese.
  3. Se puoi, fatti aiutare da un buon direttore di spirito che capisca bene la vita religiosa e le tue inquietudini.
  4. Se ne hai la possibilità, recati in una Chiesa dove si pratica l'adorazione al Santissimo Sacramento, per chiedere a Dio luce a forza e discernere la sua voce.
  5. Leggi sovente la Sacra Scrittura: il Signore ci parla attraverso la sua Parola e lì troverai tante risposte ai tuoi perché. Leggi anche la vita dei Santi: sono modelli di sequela nella via di Gesù Cristo.
  6. Vai in convento e chiedi di trascorrere qualche fine di settimana a contatto con la comunità religiosa. Può aiutarti a capire se Dio ti vuole proprio lì…
  7. Parla con una suora e confidale ciò che sta attraversando la tua anima. Forse capirà la tua situazione ed appianerà i tuoi dubbi e le tue perplessità.

4) Quali sono i requisiti per essere ammessa in una comunità religiosa?

  • Elenchiamo alcuni prerequisiti che la candidata deve avere per entrare a far parte
  • di una comunità religiosa:
  • Desiderio di donarsi a Cristo e ai fratelli.
  • Capacità di vivere all'interno di una comunità.
  • Avere l'età richiesta e la maturità proporzionata all'età.
  • Amore alla Chiesa e al S. Padre.
  • Desiderio di pregare e di vivere in unione con Dio
  • Buona salute fisica e psichica.

5) Per essere religiosa ė necessario possedere un titolo di studio?
E' necessario aver concluso la Scuola d'obbligo. Si tenga presente che la vita religiosa non ė una carriera: e cioè che importante prima di tutto ė l'amore per Cristo e lo zelo per la salvezza delle anime. Se sarà opportuno, si conseguiranno i titoli necessari per portare avanti le opere.

6) Qual è l'età migliore per entrare in convento?
L'età migliore è quando Dio chiama e la sua grazia ci rende pronte ad accoglierlo nella nostra vita. La vocazione è sempre un mistero. La cosa più importante non è l'età cronologica, ma la piena maturità e la conoscenza di sè. La vocazione è un grande dono di Dio. L'età più adatta è quella tra i 17 ed i 30 anni.

7) Sono attratta sia alla vita religiosa che al matrimonio: il fatto che mi piacerebbe avere una famiglia significa che non ho la Vocazione religiosa?
No, significa semplicemente che si è normali. Le qualità necessarie per essere una buona moglie o una buona madre sono necessarie anche per essere buone religiose. La religiosa sceglie Cristo come Sposo ed esprime la sua intimità con lui nella preghiera "per dare alla luce" Cristo spiritualmente nei fratelli. Questo dono si innesta profondamente nel cuore femminile e rende libere di amare tutti con il cuore di Dio.

8) Entrando si rimane in contatto con la famiglia di origine?
In coloro che seguono Cristo l'amore per la famiglia d'origine diventa più profondo. Noi abbiamo un grave obbligo verso i genitori che ci hanno donato la vita e ci hanno avviate alla fede. Non dobbiamo dimenticare la parola di Gesù che esalta coloro che hanno abbandonato tutto, anche gli affetti più cari, per seguire lui. Ordinariamente è permesso visitare i familiari e mantenere con loro contatti periodici.

9) Se entro in convento dovrò rinunciare a tutte le cose belle del mondo?
Quando una ragazza risponde alla chiamata di Dio per seguire Cristo, sa già in partenza che dovrà rinunciare a molte cose. Ma questa rinuncia fatta con consapevolezza, unita al sacrificio di Cristo, porta molta gioia. I voti di povertà, castità e obbedienza configurano al modello divino, Gesù, che ha voluto vivere povero, casto e obbediente per il Regno dei cieli. Con il voto di povertà ci si distacca dai beni terreni per avere la possibilità di acquistare i beni del cielo. Con il voto di castità si offre il corpo ed il cuore a Dio, riversando in Lui tutta la capacità di amare. Con il voto di obbedienza si conforma la volontà totalmente alla sua, sia nelle vicende gioiose che in quelle dolorose. con la professione religiosa si anticipa sulla terra ciò che saremo nel Cielo.

10) Che cosa diranno di me se entro in convento?
La gente comune fatica a capire che cosa spinge una giovane ad essere suora e la mentalità odierna trova quasi "assurda" l'idea di "seppellirsi" in un convento. Ma noi sappiamo che con la nostra scelta andiamo "contro corrente" e, come ha detto Gesù: "Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi". "Non tutti possono capirlo", affermò Gesù a chi gli chiedeva chiarimenti.

11) Se entro in convento e poi mi accorgo di non avere vocazione?
Nel periodo iniziale e negli anni di formazione si è libere di tornare a casa, perché la vita religiosa non è una costrizione, ma una donazione. Cristo ci vuole liberi.