• Domenicane di San Sisto
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Una vita, una donna, la sua storia...

dedicato a te,
dolce Madre, con amore...

Voglio oggi raccontarvi
con le rime e con i versi
una storia un po' speciale
di una Madre eccezionale.

E' la nostra  Fondatrice
una donna grande e forte
coraggiosa, saggia e pia
il cui nome è Antonia Lalìa

La città di Misilmeri
diede a te santi natali
il tuo nome fu Rachele,
bimba dai grandi ideali.

Sotto gli occhi di Maria
tu facevi le tue azioni
poi parlavi col "Bambino"
e  chiedevi spiegazioni.

Fin da piccola imparasti
ad amar la penitenza,
nelle scarpe i sassolini
sopportavi con pazienza.

Nel tuo cuore di fanciulla
presto sboccia la “Chiamata”
e rispondi a questo invito
quale Sposa innamorata.

Giovanissima diventi
degna figlia del Guzmano
che ti guida con pia mano
ad amar la Verità.

Nel silenzio di quegli anni
sempre assorta nel divino
tu divieni alle sorelle
luce e guida nel cammino.

Nel Collegio di Maria
ti prepari alla missione
ed il nome di "S. Sisto"
si profila a te in visione.

Quale fiamma t'arde in petto
o bell'anima prescelta:
sei una donna prodigiosa,
del Signore eletta Sposa.

E un dì lasci la tua terra,
la bell'isola del sole
per portare fuoco e amore
e ai fratelli, carità.

"Roma eterna" ti riceve
quale Madre benedetta
e da Cristo sei sorretta
con la forza del suo Cuor.

Senza mezzi, né denaro
cerchi un posto dove stare
e così ti dai da fare
per il regno del Signore.

E cercando a destra e a manca
la tua fede non si stanca,
la tua gioia è nel Signore
che tu servi con fervore.

Poi la trovi la tua casa
è S. Sisto la tua culla,
dove proprio non c'è nulla,
solo regna povertà.

Ma nel giubilo del cuore
ripetevi: "L'ho trovata"!
con le braccia tue sollevi
questa casa diroccata.

E  in quell’Aula prodigiosa
di Domenico presenza
tu t'inchini al Sommo Dio,
infinita Provvidenza.

Lavorando di gran lena
con le braccia e con il cuore
tu riporti il tuo S. Sisto
al suo antico e gran splendore!

I bambini dei dintorni
a te accorrono festanti,
li avvicini e li ammaestri
con parole e con i gesti.

“Voglio suore e non maestre
- alle figlie ripetevi:
siate ricche di bontà,
di saggezza e carità”.

La preghiera è la tua forza
l'Ostia Santa, il tuo conforto
e il Rosario di Maria
è per te sicura via.

Le tue figlie a mille a mille
inviasti in altri luoghi
e la Russia che hai sognata
trova in te la Madre amata.

La famiglia del tuo cuore
come albero si allarga
i suoi rami estende al sole
porta frutti di candore.

"Meschinella" definisci
la tua umile persona:
sofferenze e privazioni
son per te benedizioni!

E una croce benedetta
ti "regala" il tuo Diletto,
tu ti pieghi al suo volere
e l'accetti con rispetto.

Con lo sguardo verso l’alto
e con l'animo contrito

a Lui innalzi il tuo "Te Deum"
come il dono più gradito. 

Ti allontani da S. Sisto
in silenzio, con dolore
mentre canti dentro al cuore:
"D'Amor degno sei Signor".

Ora è Ceglie che ti accoglie
e qui lasci le tue spoglie:
dalla casa "Sacro Cuore"
tu raggiungi il Sommo Amore.

Su quel letto di dolore
con le braccia come in croce
si consuma il tuo olocausto
e si spegne la tua voce.

Qual colomba ch’è sfuggita
per cercare il suo riposo
ora vivi accanto a Lui
il tuo dolce e amato Sposo.  

Ed il popolo Cegliese
in te, o Madre, riconosce
una "santa" protettrice
e una gran benefattrice.

Poi ritorni al tuo S. Sisto
nel lontano trentanove,
la tua tomba ora è meta
di preghiere da ogni dove.

“Quand’io non sarò più
l’opra mia fiorir dovrà”
guida o Madre le tue figlie
su una via di santità.

Ed un secolo è passato
dal tuo transito glorioso
e con animo festoso
diamo lode e onore a te.

Grazie Madre ti diciamo
per il dono di tua vita
fa' di tutte noi tue figlie
un'offerta a Dio gradita.


Or fidenti noi speriamo
di vederti annoverata
con i Santi e i Serafini
nella gloria del Bernini!

Dolce Madre Fondatrice
che ci vedi da lassù
benedici le tue figlie
tutte portale a Gesù
"

Con amore: una "figlia indegna"

Anno centenario del "dies natalis"
della Ven. Madre M.  Antonia Lalia del S. Cuore
9 aprile 1914 - 9 aprile 2014

 

 
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