• Domenicane di San Sisto
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Indice
Triduo Madre Fondatrice
Unità nella Chiesa
Unità Ecumenica
Offerta per l'Unità della Chiesa
Solenne Triduo a Misilmeri
Tutte le pagine

T R I D U O

PER COMMEMORARE  LA NOSTRA MADRE FONDATRICE
SUOR M. ANTONIA LALIA

Primo giorno :     UNITA' CON  DIO

"...Chi si unisce al Signore diventa spiritualmente un solo essere con LUI".   (1 Cor. 6,17)

Esposizione del Santissimo e breve adorazione

Tutti:       Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Celebr.:  A voi tutti, diletti da DIO e santi per vocazione, grazia e pace da DIO, nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. 

Tutti:       E con il tuo spirito.

Celebr.:  Sorelle carissime, riunite attorno all’altare, per celebrare la divina Bontà, che ci ha dato un luminoso esempio di virtù ed una Guida spirituale nella nostra Madre Fondatrice, vogliamo ricordarla in maniera particolare in questi tre giorni di preghiera, rivivendo alla luce del Vangelo e dei suoi scritti, tutta la bellezza della vita piena di Amore.

La Carità porta all’Unità, quindi in queste sere considereremo l’Unità sotto tre aspetti:

UNITA’ CON DIO, attraverso il Sacramento dell’Eucaristia;

UNITA’ NELLA CHIESA, attraverso l’opera di evangelizzazione;

UNITA’ ECUMENICA, per cui tanto pregò e per cui visse la Nostra Madre Fondatrice.

Prima di addentrarci nel vivo del Mistero dell’Unità operata dall’Amore, procuriamo però di essere profondamente unificati ed intimamente raccolti in noi stessi.

LETTURA (Gv. 6, 35,58)

             Gesù disse: «Io sono il pane della vita. Chi si avvicina a me con fede, non avrà più fame; chi mette la sua fiducia in me, non avrà più sete. Ma come vi ho già detto, non volete credere. Eppure mi avete veduto.

              Tutti quelli che il Padre mi dà, si avvicineranno a Me; e chi si avvicina a Me con fede, io non lo respingerò. Non sono venuto dal cielo per fare quello che voglio io; devo fare la volontà del Padre che mi ha mandato; che io non perda nessuno di quelli che mi ha dato, ma  invece, li faccia rivivere nell’ultimo giorno. Il Padre mio vuole così: chi riconosce il Figlio e crede in Lui avrà la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno…»

             «Io sono il pane, quello vivo, venuto dal Cielo». Se uno mangia di questo pane vivrà per sempre. Il pane che io gli darò è il mio corpo, dato perché il mondo abbia la vita... Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché il mio Corpo è vero cibo e il mio Sangue vera bevanda. Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue rimane unito a me e io a Lui. Il Padre è la vita: Io sono stato mandato da Lui e ho la vita grazie a Lui;  così, chi mangia me, avrà la vita grazie a me. Questo è il pane venuto dal cielo…».

Canto interlezionale:

(Sal. 22 Il Signore è il mio Pastore)

LETTURA (dagli Scritti di M. A. Lalìa: Colloqui per la Comunione )

«(Gesù)... col Ministero della Sua divina Parola, ti istruì, ti scosse, ti richiamò alla grandezza della morte, dell'eternità, dei suoi giudizi, ti adornò come Sposa novella... ti pose in ditto... l'anello dello sposalizio. Così preparata Egli ti guarda e dice: «Quam pulchra es dilecta mea.  Apri mihi, soror mea..."
Anima, pensi tu in questo momento al desiderio che ha Gesù di venire in te? ...
Gesù non parla, non apparisce la sua persona! Ma che ti mostra la fede? Non senti che dice Gesù? Desiderio desideravi hunc Pascha manducare vobis cum...
O Vergini del Signore, eccitate la vostra Fede! Pensate quanto vi ama Gesù! O anima, Gesù arde dal desiderio di unirsi a te...»

Preghiera litanica

OMELIA

Cel.     O Signore quante volte noi cerchiamo di sfamarci e di dissetarci altrove, invece di anelare a Te, Unico Cibo che nutre l'anima nostra che, creata per Te, non può riposare se non in Te! (S.Agostino) Perdonaci per l'indifferenza con cui rispondiamo ai tuoi inviti di unione e di corrispondenza al Tuo Amore.

Lett.:    Ad ogni versetto rispondiamo:

            Attiraci a Te, Signore!
            - quando cerchiamo di dissetarci e di sfamarci con cibo che non può saziare la nostra fame e sete di Te...
            - quando cerchiamo conforto nelle cose create e riponiamo in esse la nostra speranza ...
            - quando ci scoraggiamo, come se fossimo soli a lottare nella vita e non comprendiamo che Tu sei sempre con noi ...
            - quando l'anima nostra è piena di aridità, di indifferenza, di stanchezza ...
            - quando il nostro cuore cerca stima, affetto, appoggio, sostegno, applauso ... e non lo trova ...
            - nei momenti di dolore e di gioia ...
            - quando la riuscita, l'affetto delle creature, le soddisfazioni rischiano di farci dimenticare che Tu sei la fonte dell'Unica vera gioia...

Cel.:    Signore nostro DIO, che hai promesso alla Samaritana l'acqua viva, che hai sfamato le folle nel deserto, fa' che anche noi sentiamo viva fame e sete di Te, affinchè Tu possa colmare la nostra anima di beatitudine, col Dono del Tuo Spirito.

Solenne benedizione:

           "Dalla Voce amorosa di DIO" (canto finale)



 
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