• Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
  • Domenicane di San Sisto
Slideshow Image 1
Slideshow Image 2
Slideshow Image 3
Slideshow Image 4
Slideshow Image 5
Slideshow Image 6
Slideshow Image 7
Slideshow Image 8
Slideshow Image 9
Slideshow Image 10
Slideshow Image 1
Slideshow Image 2
Slideshow Image 3
Slideshow Image 4
Slideshow Image 5
Slideshow Image 6
Slideshow Image 7
Slideshow Image 8
Slideshow Image 9
Slideshow Image 10

17 Agosto

San Giacinto
(Jacko) Odrowaz

Apostolo della Polonia

      Non possediamo molte notizie attendibili di questo grande apostolo della Polonia. Quelle pervenuteci, piuttosto tardi (secolo XVI), sono state redatte in occasione della sua canonizzazione (1594).

    Giacinto nacque in Slesia nel 1183 e sarebbe appartenuto alla nobile famiglia degli Odrowaz, parente stretto di Jwon Odrowaz vescovo di Cracovia. Dopo avere studiato diritto canonico e teologia a Cracovia, Praga e Bologna, fu ordinato sacerdote e divenne canonico della cattedrale di Cracovia.

     Quando giunse in Italia nel 1221, incontrò S. Domenico che, proprio in quell’anno celebrava il II Capitolo Generale del suo Ordine. Fu tale il fascino spirituale che emanava dal S. Padre Domenico che il giovane Giacinto ne rimase conquistato. Si fece domenicano e, dopo il noviziato, compiuto probabilmente a Bologna, ripartì per la sua Patria inviato dallo stesso S. Domenico con un altro compagno: Fra Enrico di Moravia.

      Lì Giacinto iniziò un’attività febbrile: propagò l’Ordine nell’Europa Centrale fondando i conventi di  Friesach, Cracovia, Danzica e Kiev, cosa che stava molto a cuore anche al Santo fondatore.

Giacinto portò costantemente in sé il desiderio ardente della salvezza delle anime, scegliendo sempre, come campo di apostolato, i luoghi più  selvaggi e i  compiti più rischiosi  come quello di convertire i Prussiani pagani anche a costo del martirio. In questo fu tutto simile a S. Domenico che desiderava evangelizzare i Cumani ed essere da loro ucciso.

       Per conto del Pontefice Gregorio IX, lavorò per l’unione delle Chiese d’Oriente e d’Occidente.                                            

    Ormai anziano e carico di meriti, fisicamente stremato dal durissimo lavoro missionario, Giacinto volle ritornare nel suo primitivo convento di Cracovia dove per qualche tempo operò ancora nella città e nei dintorni.

     Era considerato da tutti un taumaturgo e molti malati e altre persone bisognose d’aiuto accorrevano a Lui per ottenere conforto.   Morì nella festa dell’Assunzione di Maria il 15 Agosto 1257 e la devozione popolare per Giacinto iniziò subito dopo la sua morte anche a seguito delle insistenti richieste del Re di Polonia, Sigismodo III.   

     Fu canonizzato dal papa Clemente VIII il 17 Aprile 1594.

     Fatti prodigiosi si verificarono sulla sua tomba e la chiesa dei Domenicani divenne meta di pellegrinaggi da parte di folle sempre più numerose. In suo onore fu costruita una cappella dove tutt’ora riposano le sue reliquie.

     Il Culto a questo nuovo santo fu sostenuto anche dalle monarchie cattoliche che desideravano mantenere buoni rapporti con la Polonia ed ebbe rapida diffusione soprattutto nei secoli XVI e XVII. Nel 1686 Papa Innocenzo XI lo ha dichiarato patrono della Lituania.
     La sua festa ricorre il 17 agosto, data in cui è ricordato da tutto l’Ordine Domenicano.

 
Santi domenicani