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30 Aprile
San Pio V

Papa domenicano
(Bosco Marengo (AL) 17 Gennaio 1504 -  Roma 1° Maggio 1572)

     San Pio V, al secolo Antonio Ghislieri è il Papa della Controriforma, della battaglia di Lepanto, del catechismo romano, del breviario romano riformato e del messale romano. Entrò a Voghera tra i domenicani a 14 anni assumendo il nome di fra Michele e negli anni di preparazione al sacerdozio, insieme a una solida formazione teologica, facilitata da una fervida intelligenza, manifestò quella austerità di vita che sempre lo caratterizzò. Nel 1528 ricevette l’ordinazione sacerdotale a Genova e già a quel tempo si distinse per la forza del suo credo e delle sue convinzioni.     Come rettore di vari conventi domenicani si distinse per la rigida e santificante disciplina imposta, e ricevette la nomina di inquisitore della città di Como. Giunto a Roma nel 1550 divenne Commissario generale dell’Inquisizione romana.  Paolo IV lo nominò vescovo di Sutri e Nepi nel 1556; fu in seguito nel 1557 fu creato cardinale con il titolo di Santa Maria sopra Minerva.

      Nel 1558 divenne Grande Inquisitore e due anni dopo vescovo di Mondovì.  Il 7 gennaio 1566, fu inaspettatamente eletto Papa. La sua elezione fece tremare la Curia romana e non solo quella. Serietà e inflessibilità iniziarono immediatamente: niente festeggiamenti e sontuosi banchetti per solennizzare l’elezione pontificia.

    Cercò, con ogni mezzo, di migliorare i costumi della gente e difese strenuamente il vincolo matrimoniale, infliggendo punizioni agli adulteri. Ridusse il costo della corte papale, impose l’obbligo di residenza dei vescovi e affermò l’importanza del cerimoniale. Le sue decisioni furono di enorme importanza: rafforzò gli strumenti della Controriforma per combattere l’eresia ed il Protestantesimo e diede nuovo impulso all’Inquisizione romana.
    Fu lui, nel 1567, a dare  il titolo di dottore della Chiesa a san Tommaso d’Aquino e nel 1568 lo stesso titolo fu concesso anche a quattro Padri della Chiesa d’Oriente: sant’Atanasio san Basilio Magno, san Giovanni Crisostomo e san Gregorio Nazianzeno . Da questi suoi atti si evince la sua ferma volontà di custodire in sommo grado l’integrità della Fede e di difendere la Chiesa dagli avversari e dalle eresie, ben sapendo che il consenso nei suoi confronti avrebbe ricevuto duri colpi: la sua intransigenza e il suo zelo gli valsero molti nemici in tutta Europa e oltre. Fu coraggioso difensore dei diritti giurisdizionali della Chiesa e per questo si scontrò con Filippo II di Spagna Durante le guerre di religione in Francia, sostenne i cattolici contro gli ugonotti, mentre in Inghilterra appoggiò la cattolica Maria Stuarda contro l’anglicana Elisabetta I, che scomunicò nel 1570 con la bolla Regnans in Excelsis.
    Non ebbe paura della violenza musulmana e preoccupato delle mire geopolitiche dei turchi, promosse la «Lega Santa» dei principi cristiani contro la mezzaluna, unendosi in alleanza con Genova, Venezia e Spagna. Le forze navali della Lega si scontrarono, il 7 ottobre 1571, con la flotta ottomana nelle acque al largo di Lepanto, riportando una memorabile vittoria, che si verificò grazie, soprattutto, alla crociata di Rosari che erano stati recitati per ottenere l’aiuto divino. La vittoria venne comunicata “in tempo reale”: Pio V ebbe, infatti, una visione, dove vide cori di Angeli intorno al trono della Beata Vergine che teneva in braccio il Bambino Gesù e in mano la Corona del Rosario. Dopo l’evento prodigioso – era mezzogiorno – il Papa diede ordine che tutte le campane di Roma suonassero a festa e da quel giorno viene recitato l’Angelus a quell’ora. Due giorni dopo un messaggero portò la notizia dell’avvenuto trionfo delle forze cristiane. Il 7 ottobre del 1571 venne celebrato il primo anniversario della vittoria di Lepanto con l’istituzione della «Festa di Santa Maria della Vittoria», successivamente trasformata nella «Festa del Santissimo Rosario».
    San Pio V nella sua vita non cercò mai altri interessi che quelli del Regno di Dio e prima di morire dichiarò ai cardinali, radunati intorno al suo letto: «Vi raccomando la santa Chiesa che ho tanto amato! Spirò il 1° maggio 1572. La sua salma riposa nella patriarcale basilica di Santa Maria Maggiore in Roma. Papa Clemente X lo beatificò il 27 aprile 1672, e solo Clemente XI lo canonizzò  il 22 maggio 1712. La sua memoria liturgica si celebra il 30 aprile. 

 
Santi domenicani